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  • Francesco Potito

La truffa dei finti broker

Mediamente ogni due giorni qualcuno mi chiede informazioni sui metodi rivoluzionari pubblicizzati ingannevolmente online per diventare ricchissimi in due mesi, stando comodamente a casa, vivendo di rendita con tanto di testimonianze di personaggi famosi ( quasi sempre all'oscuro di tutto ). E quando cerco di spiegare che dietro potrebbe esserci una colossale truffa, lo scettico di turno mi guarda insospettito : "ma come, c'è il Tal dei Tali che dichiara di vivere di rendita avendo investito appena 200,00 euro!!!"


E' credibile?


Stiamo parlando delle piattaforme Forex.


Cos'è il Forex? E' il mercato internazionale delle valute, dove operano banche centrali, istituti bancari ecc. è aperto 24 ore su 24.

Si accede a questa piattaforma attraverso intermediari AUTORIZZATI. Società che danno accesso telematico per acquistare valute, ma anche metalli preziosi piuttosto che indici finanziari e ultimamente le cosiddette criptovalute ( Bitcoin, Ripple, Litecoin ecc. ).


La differenza sostanziale rispetto ad un normale dossier titoli è che in queste piattaforme non si compra direttamente il titolo sottostante, ma si fanno delle scommesse su di esso, sia al rialzo che al ribasso. Si può scommettere a leva, cioè amplificando la potenziale perdita e/o guadagno. Ovviamente ci si espone ad un rischio molto elevato. Le piattaforme autorizzate infatti sono obbligate ad indicare quanti investitori guadagnano rispetto a quelli che perdono ( mediamente perde l'80,6% di chi partecipa ).


Purtroppo ci sono poi una serie infinita e sempre più pubblicizzata di "finti" broker on line. Il meccanismo è sempre il solito. Si viene contattati telefonicamente e con insistenza, si promettono guadagni mirabolanti, vi fanno partecipare all'inizio con somme virtuali, i risultati ovviamente sono molto positivi; si passa quindi ai primi versamenti di denaro reale con bonifico o più prevalentemente carta di credito. Continuano i guadagni e pian piano si tolgono soldi da normali attività finanziarie per trasferirli su queste piattaforme.

Le sorprese arrivano nel momento in cui si decide di capitalizzare e rientrare in possesso dei propri soldi! Nessuna comunicazione, telefonate con pesanti pressioni psicologiche, e dei soldi neanche l'ombra. La gran parte di queste società, si scopre poi, è legalmente residente nei vari paradisi fiscali mondiali con sistemi di controllo praticamente inesistenti.

Ogni giorno vi sono nuove segnalazioni di siti truffa, basti pensare che CONSOB aggiorna periodicamente un elenco apposito e ad oggi sono più di 243 i siti scoperti, ma ne escono di nuovi a centinaia. Si parla di una truffa, ad oggi, di importo pari a 150.000.000,00 di euro.

Le domande da porsi sono tante. Quello che io credo, al solito, è che la mancata promozione dell'educazione finanziari nel nostro paese agevola di molto questi sistemi. Basterebbe una informazione ed una adeguata conoscenza della materia finanziaria, magari partendo proprio dalle scuole, per abbattere notevolmente le probabilità di farsi abbindolare da cosi facili guadagni.

" Non esistono pasti gratis " , un enunciato fin troppo semplice di Keynes* , ma puntualmente disatteso.



* John Maynard Keynes , britannico economista considerato fra i più influenti del XX secolo.



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