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  • Francesco Potito

Cina: il Coronavirus è alle spalle

La Cina, dove sembrerebbe che tutto sia partito, sta uscendo dall'emergenza Coronavirs.


L'economia cinese è stata messa a durissima prova, la Banca Centrale Cinese ha messo sul piatto 300 miliardi circa di Yuan per sostenere famiglie ed imprese che sono state costrette ad un periodo di quarantena di due mesi circa è ha attuato un taglio di interessi di riferimento.


L'associazione nazionale delle banche cinesi ( 134 banche commerciali e 18 banche private ) sono partite con dei programmi dettagliati sia per i servizi finanziari per aiutare le imprese a riprendere la produzione e continuare a combattere l'epidemia, emettendo obbligazioni speciali per queste attività. Pieno sostegno si sta dando alle piccole e medie imprese.


Ovviamente la crisi sanitaria come la crisi finanziaria cinese non si può dichiarare certamente finita, ci saranno ancora contagi ( seppur contenuti ), così come l'economia avrà bisogno del giusto tempo per rimettersi in marcia.


Ma perchè vi parlo della Cina? Perchè nell' ambito della consulenza finanziaria

, ma si guarda attentamente al passato. Potrei parlarvi di ciò che accadde nel 2001, o peggio della grande crisi finanziaria del 2008 ( oggi presa come punto di riferimento per questa grande crisi finanziaria ), come potrei descrivervi ciò che accadde ai mercati finanziari durante le precedenti epidemie. In tutti i casi sopradescritti dopo pochi mesi i mercati avevano recuperato tutto o in grande parte i bruschi movimenti ribassisti. Ma vi parlo della Cina perchè è storia di un passato recentissimo, io lo considero un "passato contemporaneo", ovvero, il picco epidemico si muove da noi con un ritardo di due mesi circa. Noi ci troviamo oggi ad affacciarci ai nostri balconi per cantare l'inno nazionale, un mese fa guardavamo increduli video provenienti da Whuan in cui dai grattacieli surrealmente i cinesi si davano forza cantando.


Lo stesso accadrà sui mercati finanziari! I messaggi sono chiari. La Federal Reserve americana : " Vi daremo tutta la liquidità necessaria al mercato!" ripetendo un mantra del governatore della FED dopo il Black Monday del 1987. Così come Von Der Leyen ( presidente commisione europea ) ha già dichiarato che darà all'Italia ed a tutti i paesi che lo richiederanno, "tutto quello che chiederanno", in termini di innalzamento di deficit, liquidità ai mercati ed allentamenti totali del PATTO DI STABILITA'. Londra ègià intervenuta sui tassi con un taglio dell 0,5%. In poche parole l'occidente si sta muovendo esattamente come la Cina, solo con due mesi di ritardo.


Cautela SI, panico NO.


Restate a casa. ANDRA'TUTTO BENE!




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